
Edfu e Kom Ombo
Kom Ombo ed Edfu: cosa vedere tra Luxor e Assuan
Il tempio intatto di Horus, il doppio tempio di Sobek, il museo dei coccodrilli: come visitare Edfu e Kom Ombo in crociera o su strada.
Di Ali Mahjoub, Guida di lingua spagnolaPubblicato il
In breve
Tra Luxor e Assuan, due templi scandiscono tutte le crociere sul Nilo: Edfu, il tempio di Horus, il meglio conservato d'Egitto, e Kom Ombo, un doppio tempio unico affacciato sul fiume. Entrambi risalgono all'epoca tolemaica, gli ultimi secoli dell'Egitto dei faraoni. Ecco come visitarli al meglio.
- Posizione: Edfu a circa 110 km a sud di Luxor, Kom Ombo a circa 45 km a nord di Assuan
- Durata: da un'ora a un'ora e mezza per Edfu, circa un'ora per Kom Ombo
- Momento migliore: Edfu la mattina presto, Kom Ombo a fine giornata
- Due tappe incluse nelle nostre crociere di 6, 7 e 9 giorni
- Da non perdere: il falco di granito di Edfu e il museo dei coccodrilli di Kom Ombo
- Tariffe riviste più volte l'anno: da verificare su egymonuments.gov.eg
Perché Edfu e Kom Ombo meritano la sosta?
Questi due templi mostrano un Egitto che Luxor non mostra: quello dei Tolomei, i re di origine greca che regnarono dopo Alessandro Magno. Costruirono nel più puro stile faraonico, con pareti interamente coperte di testi. Per l'egittologo sono biblioteche di pietra che descrivono nei dettagli riti, feste e miti.
Si completano alla perfezione. Edfu colpisce per il suo stato di conservazione: tetto, santuario e mura di cinta sono intatti, e danno un'idea esatta di cosa fosse un tempio egizio. Kom Ombo conquista per la sua originalità, la pianta doppia e la cornice, affacciata su un'ansa del Nilo.

Cosa bisogna vedere al tempio di Edfu?
Dedicato a Horus, il dio falco, il tempio fu costruito tra il 237 e il 57 a.C. A lungo sepolto sotto la sabbia e le case del villaggio, fu liberato da Auguste Mariette a partire dal 1860, il che spiega la sua conservazione eccezionale. Si entra da un pilone alto circa 36 metri, dove il re abbatte i nemici davanti a Horus.
In fondo, il santuario custodisce ancora il suo naos di granito, più antico del tempio, e una replica della barca sacra. Fate poi il giro del corridoio esterno: le sue pareti raccontano, come un fumetto, la lotta di Horus contro Seth, raffigurato come un ippopotamo. Vi è descritta anche un'altra festa, il Bell'Incontro, quando la statua di Hathor arrivava da Dendera per raggiungere Horus.
- Il pilone monumentale e i suoi rilievi di vittoria
- I falchi di granito di Horus davanti alla sala ipostila
- Il santuario, il suo naos e la replica della barca sacra
- Il corridoio di cinta e il mito di Horus contro Seth
Cosa bisogna vedere al tempio di Kom Ombo?
Kom Ombo è un caso unico in Egitto: un tempio doppio, perfettamente simmetrico, con due ingressi, due sale e due santuari. La metà sud onora Sobek, il dio coccodrillo, la metà nord Haroeris, una forma di Horus. Iniziato sotto Tolomeo VI, nel II secolo a.C., fu decorato fino all'epoca romana. Piene e terremoti lo hanno in parte rovinato, ma le colonne conservano bei colori.
Nel corridoio posteriore, un rilievo mostra una serie di strumenti spesso presentati come chirurgici, un'interpretazione ancora discussa dagli specialisti. Non perdete il nilometro, un pozzo che misurava la piena, né il piccolo museo dei coccodrilli, aperto nel 2012 accanto al tempio, che espone coccodrilli mummificati scoperti nella zona.
- La pianta doppia, con i suoi due santuari gemelli
- Le colonne con i colori ancora visibili
- Il rilievo dei cosiddetti strumenti chirurgici
- Il nilometro e il museo dei coccodrilli
Come si visitano Edfu e Kom Ombo durante una crociera?
In crociera, questi due templi sono tappe del percorso tra Luxor e Assuan, con un egittologo. A Edfu la nave attracca in città e il tempio si raggiunge in pochi minuti, spesso in calesse. La visita si fa preferibilmente la mattina presto, prima del caldo e dell'arrivo degli altri gruppi.
A Kom Ombo è il contrario: le navi ormeggiano proprio ai piedi del tempio, che si raggiunge a piedi. Si visita volentieri nel tardo pomeriggio, quando la luce indora la pietra, poi al calar del giorno, quando si illumina. A seconda del senso della crociera, Kom Ombo arriva prima o dopo Edfu, senza nulla togliere alle visite.
Si possono visitare Edfu e Kom Ombo senza crociera?
Sì, su strada. Entrambi i templi si trovano sull'asse che collega Luxor ad Assuan, un tragitto di circa tre ore e mezza senza soste. Un transfer privato con autista e guida permette di fermarsi a Edfu e poi a Kom Ombo in una sola giornata, arrivando a destinazione in serata. È una buona soluzione per un viaggio senza crociera o per chi ha poco tempo.
Cosa consigliano i nostri egittologi per Edfu e Kom Ombo?
A Edfu, prendetevi qualche minuto da soli nelle sale buie che precedono il santuario: è uno dei rari luoghi in cui si avverte ancora l'atmosfera di un tempio chiuso al pubblico antico. A Kom Ombo, tenete mezz'ora per il museo dei coccodrilli, che aiuta a capire il culto di Sobek. E in entrambi i casi portate acqua e un cappello: l'ombra è rara.
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