
Alessandria
Alessandria d'Egitto: cosa vedere nella città di Alessandro in uno o due giorni
La capitale greca dell'Egitto, sul Mediterraneo: siti da vedere, escursione dal Cairo, uno o due giorni, stagione migliore e consigli dei nostri egittologi.
Di Ali Mahjoub, Guida di lingua spagnolaPubblicato il
In breve
Alessandria è l'altro Egitto: una città mediterranea fondata da Alessandro Magno, capitale dei Tolomei e di Cleopatra, dove si viene a cercare l'eredità greca e romana più che i faraoni. Ecco cosa vedere e come inserirla in un viaggio.
- Posizione: sulla costa mediterranea, a circa 220 chilometri a nord ovest del Cairo
- Accesso: da due ore e mezza a tre ore dal Cairo, in treno o in auto
- Durata: una giornata per l'essenziale, due per scoprire la città senza correre
- Da vedere: cittadella di Qaitbay, Bibliotheca Alexandrina, catacombe di Kom el-Shoqafa, colonna di Pompeo
- Stagione migliore: primavera e autunno, l'estate è più mite che al sud ma molto affollata
- Con noi: come estensione dal Cairo, su richiesta
Perché visitare Alessandria durante un viaggio in Egitto?
Alessandria fu fondata da Alessandro Magno nel 331 a.C. e per quasi tre secoli fu la capitale dei Tolomei, la dinastia greca a cui apparteneva Cleopatra. Era la più grande città del mondo mediterraneo, con il suo faro, annoverato tra le sette meraviglie del mondo, e la sua biblioteca, che voleva riunire tutto il sapere del suo tempo.
Della città antica resta poco, coperta dalla città moderna o sommersa nel porto. Quello che si viene a cercare è un'atmosfera: la Corniche affacciata sul mare, i caffè ereditati dall'epoca cosmopolita, i mercati del pesce e siti dove l'Egitto si mescola alla Grecia e a Roma come in nessun altro luogo. Per un primo viaggio Alessandria viene dopo il Nilo. Per un secondo, o per un viaggio di quindici giorni, offre un vero contrasto.

Cosa bisogna vedere ad Alessandria?
I siti principali si visitano in una giornata ben organizzata, cominciando dalle catacombe a sud della città per finire sul lungomare al tramonto.
A fine giornata la Corniche, i giardini del palazzo di Montaza a est della città e una cena di pesce scelto al banco completano la visita. Il porto orientale nasconde anche resti sommersi, tra cui una parte del quartiere reale, esplorati dagli anni Novanta e accessibili in immersione con un club locale.
- La cittadella di Qaitbay, costruita alla fine del Quattrocento sul luogo del faro antico, in parte con le sue pietre
- La Bibliotheca Alexandrina, inaugurata nel 2002 in omaggio alla biblioteca antica, con i suoi musei e il muro di granito inciso con scritture di tutto il mondo
- Le catacombe di Kom el-Shoqafa, necropoli romana dove gli dei egizi indossano abiti da legionari
- La colonna di Pompeo, monolite di granito di Assuan alto circa ventisette metri, eretto in realtà in onore dell'imperatore Diocleziano
- L'anfiteatro romano di Kom el-Dikka, unico in Egitto, e i suoi mosaici
- Il Museo nazionale di Alessandria, che ripercorre la storia della città dai faraoni all'età moderna
Come si arriva ad Alessandria dal Cairo?
Alessandria dista circa 220 chilometri dal Cairo. In auto privata, sull'autostrada del deserto, il viaggio dura tra due ore e mezza e tre ore a seconda del traffico in uscita dal Cairo. Anche il treno collega le due città dalla stazione centrale di Ramses, in due ore e mezza a tre ore e mezza a seconda del tipo di treno.
Andata e ritorno in giornata è possibile, ma lascia circa sei ore sul posto e impone una partenza molto presto. Appena il programma lo permette, una notte sul posto cambia tutto: si vede la Corniche la sera e ci si gode i siti senza guardare l'orologio.
Servono uno o due giorni per visitare Alessandria?
Una giornata basta per l'essenziale: catacombe e colonna di Pompeo al mattino, Bibliotheca Alexandrina nel primo pomeriggio, cittadella di Qaitbay e Corniche a fine giornata. Due giorni permettono di aggiungere il Museo nazionale, Kom el-Dikka, Montaza e soprattutto il tempo di vivere la città, i suoi caffè e i suoi mercati.
Con tre giorni Alessandria diventa una base per escursioni: Rosetta, dove nel 1799 fu scoperta la stele che permise a Champollion di decifrare i geroglifici, oppure El Alamein e i suoi cimiteri militari della Seconda guerra mondiale, sulla strada per Marsa Matruh e l'oasi di Siwa.
Qual è il periodo migliore per visitare Alessandria?
Alessandria ha un clima mediterraneo, diverso dal resto del paese. La primavera, da aprile a giugno, e l'autunno, da settembre a novembre, offrono il miglior equilibrio: clima mite e città animata senza eccessi. L'estate è più fresca che al Cairo o a Luxor, ma è la stagione delle vacanze egiziane, e spiagge e Corniche sono affollatissime.
L'inverno, da dicembre a febbraio, è l'unica stagione in cui piove davvero in Egitto, e ad Alessandria si nota più che altrove: colpi di vento, mare mosso e acquazzoni passano in poche ore. Non è un motivo per rinunciare: portate una giacca e tenete le visite al chiuso per le giornate grigie.
Cosa consigliano i nostri egittologi per Alessandria?
Visitate il Grand Egyptian Museum o il Museo egizio prima di Alessandria, non dopo: il miscuglio greco egizio delle catacombe si capisce molto meglio quando si sono già visti gli dei faraonici nella loro forma originale. Nelle catacombe cercate Anubi in armatura da legionario, il dettaglio che da solo riassume tutta la città. E tenete l'ultimo momento della giornata per la cittadella di Qaitbay: lì, davanti al mare, dove sorgeva il faro, si misura ciò che è stata Alessandria.
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