
Luxor
Tempio di Luxor: cosa vedere e quando visitarlo
Gemello dell'obelisco di Parigi, colonnato di Amenofi III, viale delle sfingi, visita notturna: come visitare il tempio di Luxor.
Di Ahmed El Eayeb, Guida di lingua inglese e russaPubblicato il
In breve
Nel cuore della città moderna, sulla riva del Nilo, il tempio di Luxor è il più accessibile dei grandi templi d'Egitto. Più compatto e leggibile di Karnak, si visita in un'ora e assume un'altra dimensione al calar della sera, quando si illumina. Ecco l'essenziale per goderselo.
- Durata: da un'ora a un'ora e mezza con una guida
- Momento migliore: a fine giornata, per il tramonto e l'illuminazione
- Da vedere: il gemello dell'obelisco di Parigi, il colonnato, il cortile di Amenofi III
- Posizione: centro di Luxor, riva est, a piedi dal lungofiume
- Collegato a Karnak dal viale delle sfingi, riaperto al pubblico nel 2021
- Tariffe riviste più volte l'anno: da verificare su egymonuments.gov.eg
A cosa serviva il tempio di Luxor?
A differenza di Karnak, non era la dimora principale di Amon ma il teatro di una grande festa annuale, la festa di Opet. Ogni anno, durante la piena, le statue di Amon, della sua sposa Mut e del figlio Khonsu lasciavano Karnak in processione per raggiungere Luxor, lungo il viale delle sfingi o in barca sul Nilo. Il rito rinnovava il potere divino del re: il tempio è quindi anche un monumento alla regalità.
Due faraoni ne hanno realizzato l'essenziale: Amenofi III, che costruì il grande colonnato e il cortile a colonne papiriformi, e Ramses II, che aggiunse il primo pilone, i suoi colossi e i suoi obelischi. Le epoche successive hanno lasciato la loro impronta, fino ad Alessandro Magno, raffigurato come faraone in una cappella del santuario.

Cosa bisogna vedere al tempio di Luxor?
Già all'ingresso l'obelisco di Ramses II si erge da solo davanti al pilone. Il suo gemello si trova a Parigi, in place de la Concorde, dal 1836. Oltre il pilone, il cortile di Ramses II riserva una sorpresa: una moschea medievale costruita sulle rovine quando erano ancora sepolte, tuttora in uso e sospesa diversi metri sopra il suolo antico.
Seguono il grande colonnato di Amenofi III, quattordici colonne giganti allineate come un viale processionale, poi il cortile dello stesso re, di rara eleganza con le sue colonne a fascio di papiri. In fondo, una sala conserva affreschi di epoca romana, quando una parte del tempio serviva al culto imperiale, e la cappella di Alessandro Magno.
- Obelisco di Ramses II, gemello di quello di place de la Concorde
- Colossi di Ramses II davanti al primo pilone
- Moschea medievale sospesa nel cortile di Ramses II
- Grande colonnato e cortile di Amenofi III
- Affreschi romani e cappella di Alessandro Magno
Meglio visitare il tempio di Luxor di giorno o di notte?
Il nostro consiglio: arrivate un'ora prima del tramonto. Visitate con la luce dorata di fine giornata, poi vedete il tempio illuminarsi al calar della notte, che fa risaltare ogni rilievo. È uno dei rari grandi siti d'Egitto aperti la sera, un vantaggio prezioso quando la giornata è stata dedicata alla riva ovest. Verificate solo l'orario di chiusura del giorno, che varia con la stagione.
Come abbinare il tempio di Luxor a Karnak?
I due templi della riva est si visitano facilmente nello stesso giorno: Karnak al mattino, all'apertura, e Luxor nel tardo pomeriggio. In mezzo, il viale delle sfingi, liberato per quasi tre chilometri, si può percorrere in parte a piedi o semplicemente ammirare dall'ingresso del tempio di Luxor. La riva ovest, con la Valle dei Re, richiede invece una giornata a parte.
- Mattino: Karnak all'apertura
- Tardo pomeriggio: tempio di Luxor fino a sera
- Un altro giorno: la riva ovest e la Valle dei Re
Cosa consigliano i nostri egittologi per il tempio di Luxor?
Tenete questo tempio per la fine di una giornata intensa: è la visita più riposante. Prendetevi il tempo di cercare le scene della festa di Opet sulle pareti del colonnato, dove sfilano musici, sacerdoti e barche sacre: raccontano esattamente ciò che il luogo celebrava. E per un'ultima immagine, uscite verso il Nilo quando si accendono le luci del lungofiume.
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